Criptovalute in dichiarazione dei redditi: guida pratica

Reddito commerciale bitcoin, Dichiarazione dei redditi Criptovalute e BITCOIN: wallet, plusvalenze e minusvalenze

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    In particolare, il novellato articolo 1, comma 2, lettera qqdel decreto legislativo n. In materia, la Scrivente con la risoluzione 2 settembren. Le valute virtuali hanno due fondamentali caratteristiche. Esistono differenti tipologie di wallet, classificati in base a criteri diversi tra i quali quelli più rilevanti si basano sulla tecnologica del mezzo di conservazione i.

    Del bene immateriale e, infine, Della valuta estera. Come sappiamo le economie moderne si basano sulla moneta fiduciaria, emessa da una banca centraleaccettata in cambio di beni e servizi. Al contrario, le monete digitali sono state definite come una valuta non tradizionale, vale a dire diversa dalle monete con valore liberatorio.

    In secondo luogo, le valute virtuali sono emesse e funzionano grazie a dei codici crittografici ed a complessi calcoli algoritmici. Per utilizzare i bitcoin, gli utenti devono reddito commerciale bitcoin in possesso: — estraendoli; — acquistandoli da altri soggetti in cambio di valuta legale; — accettandoli come corrispettivo per la vendita di beni o servizi. Gli user utilizzano le valute virtuali, in alternativa alle valute tradizionali, principalmente come mezzo di pagamento per regolare gli scambi di beni e servizi ma anche per fini speculativi attraverso piattaforme di negoziazione on line c.

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    Il mercato delle valute virtuali, infatti, è un mercato estremamente volatile che presenta quindi forti oscillazioni al rialzo o al ribasso. Alcuni siti, sui quali è possibile effettuare negoziazioni di bitcoin, consentono di eseguire anche contratti per differenza Contract for Difference — CFD. Chi pone in essere questi contratti non compra, materialmente, bitcoin ma sottoscrive un contratto finanziario derivato denominato CFD. Con riferimento al maggiori scambi crypto in volume fiscale applicabile alle operazioni relative alle valute virtuali, come precisato nella citata risoluzione n.

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    Conseguentemente, le cessioni a pronti di valuta virtuale non danno origine a redditi imponibili mancando la finalità speculativa salvo generare un reddito diverso qualora la valuta ceduta derivi da prelievi da portafogli elettronici walletper i quali la giacenza media superi un controvalore di euro Per cessione a pronti si intende una transazione in cui si ha lo scambio immediato di una valuta contro una valuta differente. Resta inteso che, qualora non risulti integrata la condizione 6 precedentemente individuata, non si rendono deducibili reddito commerciale bitcoin le minusvalenze eventualmente realizzate.

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    Ai fini della eventuale tassazione del reddito diverso occorre, dunque, verificare se la conversione di bitcoin con altra valuta virtuale oppure da valute virtuali in euro avviene reddito commerciale bitcoin effetto di una cessione a termine oppure se la giacenza media del wallet abbia superato il controvalore in euro di I redditi diversi di natura finanziaria in questione devono essere indicati nel quadro RT della Modello Redditi — Persone Fisiche e sono soggetti ad imposta sostitutiva con aliquota del 26 per cento.

    Per quanto riguarda gli obblighi di monitoraggio fiscale, si fa presente che il citato decreto legislativo n.

    Telegram In questo articolo fornisco alcuni chiarimenti in risposta alle domande sulla gestione della dichiarazione dei redditi in caso di possesso wallet o depositi di reddito commerciale bitcoin o bitcoin ma anche della gestione nella dichiarazione dei redditi della presenza di plusvalenze o minusvalenze derivanti dalla loro negoziazione e compravendita. In effetti un wallet, indipendentemente dal suo corso legale o dal suo riconoscimenti è pur sempre manifestazione di una maggiore capacità contributiva. Magari sarà effimera e molto volatile ma rispetto a chi non ha niente capite bene che deve essere dichiarato come un asset o attività finanziaria, fosse anche solo ai fini della compilazione di un modello ISEE per la richiesta di una agevolazione fiscale o di un contributo o di una prestazione sociale.

    Come chiarito dalla circolare 23 dicembren. Il controvalore in euro della valuta virtuale detenuta al 31 dicembre del periodo di riferimento deve essere determinato al cambio indicato a tale data sul sito dove il contribuente ha acquistato la valuta virtuale.

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    La risposta di cui alla presente nota, sollecitata con istanza di interpello presentata alla Direzione Regionale della Lombardia, viene resa dalla scrivente sulla base reddito commerciale bitcoin quanto previsto al paragrafo 2.