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Tale affermazione si basava sulle dichiarazioni ufficiali della BCE e della Federal Reserve e su osservazioni oggettive di carattere tecnico, sociale e politico-finanziario. Tuttavia gli ultimissimi sviluppi dello yuan digitale e le conseguenti reazioni in altri paesi oggi ci costringono a rivedere questa tempistica.

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Vediamo perché. La Cina ha iniziato a testare lo yuan digitale nelgrazie alla collaborazione delle grandi banche nazionali e delle mega-società cinesi come Alibaba e Baidu.

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Queste parti stanno lavorando insieme sui trasferimenti transfrontalieri di fondi, sul regolamento del commercio internazionale e sulle transazioni sul mercato dei capitali. Naturalmente, se questi test sono già in corso, vuol dire che esiste già una blockchain condivisa tra queste nazioni e pronta ad essere estesa ad altri stati commercio bitcoin guerra.

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Forse per questo la banca centrale tailandese che partecipa appunto al test cinese si è affrettata a pubblicare una dichiarazione ufficiale secondo la quale qualsiasi stablecoin emessa da privati denominati in baht thailandesi è illegale. Il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, ha infatti appena abbandonato le blande affermazioni del passato, anche recente, dichiarando che lo sviluppo di un dollaro digitale è ora una priorità assoluta e che la Federal Reserve Bank di Boston e il MIT stanno lavorando al prototipo di una piattaforma commercio bitcoin guerra del dollaro i cui dettagli potrebbero essere rivelati a luglio.

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La prima ipotesi è supportata dal fatto, storicamente acclarato — anche dalla cronaca odierna - che i governi o le entità governative, quando sono sotto pressione, si lasciano guidare sempre meno dalla ragione e dalla scienza e mettono in campo semplificazioni di stampo autoritario quasi sempre controproducenti a lungo termine. Il fatto che le imminenti strutture pro-cripto annunciate in questi giorni da VISA e Paypal non fossero state finora osteggiate dal Tesoro o dalla Fed lasciava pensare che ai piani alti si rendessero conto del potenziale che potrebbero avere e del fastidio che potrebbero dare al progetto di uno commercio bitcoin guerra digitale.

Dal 12 al 23 maggio il valore del Bitcoin è sceso da Ma il crollo si deve a una pluralità di fattori, tra cui un ruolo centrale è stato giocato dalle misure poste in essere in Cina contro le criptovalute. Al momento le transazioni in criptovaluta nel gigante asiatico sono vietate dalma per i cittadini non è fatto divieto di possederne. Pechino ha vietato alle istituzioni finanziarie di fornire servizi legati alle transazioni realizzate con le monete digitali.

Il che ci costringe a monitorare molto da vicino i successivi sviluppi di questa vicenda….